Stampa

BCR-ABL

Aspetti generali

La leucemia è un tumore delle cellule del sangue. Le cellule che si ritrovano nel sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) prendono origine da cellule immature - dette anche cellule staminali o blasti - che si trovano nel midollo osseo, cioè in quella parte di tessuto spugnoso contenuto all'interno delle ossa. Nelle persone affette da leucemia vi è una proliferazione incontrollata dei blasti, che interferisce con la crescita e lo sviluppo delle normali cellule del sangue. Le leucemie vengono comunemente distinte in acute e croniche, sulla base della velocità di progressione della malattia. Nella leucemia acuta il numero di cellule tumorali aumenta più velocemente e la comparsa dei sintomi è precoce; nella leucemia cronica invece le cellule maligne tendono a proliferare più lentamente. Con il tempo, però, anche le forme croniche diventano più aggressive e provocano un aumento delle cellule leucemiche all'interno del flusso sanguigno.
Un'altra importante distinzione riguarda le cellule da cui prende origine il tumore. Se la malattia prende origine dalle cellule linfoidi del midollo osseo (dalle quali si sviluppano i globuli bianchi chiamati linfociti) si parla di leucemia linfoide, se invece la cellula di partenza è di tipo mieloide (dalla quale si sviluppano globuli rossi, piastrine e globuli bianchi diversi dai linfociti) si parla di leucemia mieloide. I quattro tipi più comuni di leucemia sono :
- Leucemia linfoblastica acuta (LLA)
- Leucemia linfatica cronica (LLC)
- Leucemia mieloide acuta (LMA)
- Leucemia mieloide cronica (LMC)
Oltre il 95% dei casi LMC e circa il 5% dei casi di LLA nei bambini e 10-25% dei casi di LLA negli adulti è caratterizzato dalla presenza, nelle cellule tumorali, di un piccolo cromosoma, chiamato cromosoma Philadelphia (Ph), che deriva dallo scambio reciproco di una determinata porzione di materiale genetico tra un cromosoma 9 e un cromosoma 22 (Fig.1).

 traslocazione 9 22
 Fig.1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A livello molecolare il punto di rottura del cromosoma 9 avviene prevalentemente a carico dell’esone a2 del gene Abelson (ABL), mentre sul cromosoma 22 nella maggior parte dei casi la rottura avviene in una regione detta M-bcr (Major breakpoint cluster region) e riguarda gli esoni b2 e b3 del gene BCR. La traslocazione (rottura-scambio-fusione), quindi, porta alla formazione di un gene di fusione BCR-ABL M-bcr che può essere trascritto in un mRNA ibrido e tradotto in una proteina di fusione (p210) dotata di capacità trasformante che stimola una proliferazione cellulare incontrollata.

Test genetico

L’espressione del gene di fusione BCR-ABL può essere rilevata mediante tecniche di biologia molecolare che prevedono diversi passaggi a partire da RNA estratto da sangue periferico, retrotrascrizione dell’RNA a cDNA e amplificazione mediante Real-Time PCR. In Tecnobios Prenatale Eurogenlab l’analisi e la quantificazione del trascritto di fusione p210 (b3a2 e b2a2) vengono eseguite in un solo step, grazie ad un innovativo sistema integrato e automatizzato che riduce la manipolazione del campione, abbassando il rischio di contaminazione, e consente di avere il risultato, espresso in IS (International Scale), in brevissimo tempo.

Consulenza genetica

Il nostro Laboratorio fornisce anche un servizio di consulenza genetica attraverso il quale i pazienti vengono informati, in termini comprensibili sul risultato del test genetico, sulle caratteristiche della malattia e possibilità di trattamento.

Tempi di risposta

Il risultato dell’analisi è disponibile dopo 4 giorni dal prelievo

Materiale analizzato

RNA estratto da sangue periferico raccolto in provette con EDTA. Il campione deve essere processato entro 48 ore dal prelievo, altrimenti risulta non idoneo.

Fonti Bibliografiche
Gabert J et al. Leukemia (2003)
Winn-Deen ES et al. Clin Chem (2007)
Dufresne SD et al. Arch Pathol Kab Med (2007)
Jobbagy Z et al. J mol Diagnos (2007)
Branford S et al. Blood (2008)