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JAK2

Aspetti generali

Con il nome di Sindromi mieloproliferative croniche (SMC) si intende un insieme di malattie a carico del midollo osseo caratterizzate da un’incontrollata proliferazione di cellule staminali che provoca un aumento delle cellule del sangue. All’interno di questa famiglia si distinguono la leucemia mieloide cronica (LMC) caratterizza dalla presenza nelle cellule del cromosoma Philadelphia (Ph) e le SMC Ph negative di cui fanno parte la policitemia vera (PV), la trombicitemia essenziale (TE) e la mielofibrosi idiopatica (MI). Nella policitemia vera la proliferazione incontrollata riguarda prevalentemente le cellule che danno origine ai globuli rossi; nella trombocitemia essenziale i precursori delle piastrine mentre nella mielofibrosi idiopatica sono coinvolti i precursori dei globuli bianchi e delle piastrine con accumulo di tessuto connettivo nel midollo.
L’immissione nel circolo ematico di abnormi quantità di globuli rossi e/o piastrine può portare a pericolose complicanze, quali trombosi venose e arteriose.

Aspetti genetici

Negli ultimi anni sono stati fatto notevoli progressi nella patogenesi delle sindromi mieloproliferative croniche Philadelphia negative con la scoperta della mutazione V617F del gene Janus Kinase-2 (JAK2). Il gene JAK-2 codifica per una proteina ad attività tirosin-chinasica che svolge un ruolo fondamentale nella proliferazione prevalentemente delle cellule progenitrici dei globuli rossi, ma anche delle piastrine e dei globuli bianchi. La mutazione V617F del gene JAK-2 consiste nella sostituzione dell’aminoacido valina con una fenilalanina che induce un aumento dell’attività tirosin-chinasica con proliferazione non più controllata di cellule progenitrici e aumento del numero di globuli rossi, piastrine e globuli bianchi circolanti. La mutazione V617F è riscontrata in oltre il 90% di casi di policitemia vera, nel 40-50% dei casi di trombocitemia essenziale e nel
50% dei casi di mielofibrosi idiopatica.

Test genetico

In Tecnobios Prenatale Eurogenlab è disponibile un test genetico, basato su tecnologia Real Time Pcr, per l’identificazione della mutazione V617F del gene JAK2; il test è qualitativo e consente di definire se il paziente è portatore o meno della mutazione.

Consulenza genetica

Il nostro Laboratorio fornisce anche un servizio di consulenza genetica attraverso il quale i pazienti vengono informati, in termini comprensibili sul risultato del test genetico, sulle caratteristiche della malattia e possibilità di trattamento.

Tempi di risposta

Il risultato del test sul DNA per la ricerca della mutazione V617F del gene JAK2 è disponibile dopo 15 giorni dal prelievo.

 

Materiale analizzato

DNA estratto da un campione di sangue periferico raccolto in provette con EDTA.

 

Fonti bibliografiche e sitografiche

www.malattiedelsangue.com/mieloprolc.php

Tefferi A, Vardiman JW - Classification and diagnosis of myeloproliferative neoplasms: the 2008 World Health Organization criteria and point-of-care diagnostic algorithms. Leukemia. 2008 Jan;22(1):14-22

Tefferi A et al. - Proposals and rationale for revision of the World Health Organization diagnostic criteria for polycythemia vera, essential thrombocythemia, and primary myelofibrosis: recommendations from an ad hoc international expert panel. Blood. 2007 Aug 15;110(4):1092-7

Levine RL, Wadleigh M et al. Activating mutation in the tyrosine kinase JAK2 in polycythemia vera, essential thrombocythemia, and myeloid metaplasia with myelofibrosis. Cancer Cell. 2005 Apr;7(4):387-97