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Spermiogramma

Aspetti generali

Le procedure per una completa analisi del liquido seminale sono descritte dettagliatamente nel manuale di laboratorio edito dalla World Health Organization (WHO 2010). I valori di riferimento del WHO forniscono solamente un’indicazione relativa allo stato di fertilità dell’uomo e non valutano parametri relativi alla capacità fecondante degli spermatozoi. Il paziente deve avere un periodo di astinenza sessuale ottimale di 3-5 giorni e in ogni caso non inferiore a 2 o superiore a 7, perché si possa disporre di una base standard che consenta di confrontare i risultati analitici con quelli ottenuti in precedenza o che saranno ottenuti in controlli successivi. É importante tenere in considerazione che le caratteristiche seminali sono estremamente variabili, sia nel singolo uomo che tra uomini diversi, e non sono le uniche a determinare la fertilità di una coppia.

Caratteristiche fisico-chimiche

Colore ed aspetto

Il colore del liquido seminale è normalmente grigio opalescente. In un referto di uno spermiogramma sarà possibile leggere però anche altre diciture come lattescente, pioide,
bruno (ematico). Un aspetto lattescente, specialmente se accompagnato da un ridotto volume ed un pH acido, può riflettere un danno a carico delle vescichette seminali, mentre l'aspetto giallognolo pioide è indice di una contaminazione urinaria, della presenza di granulociti, di una netta prevalenza della componente delle vescichette seminali oppure raramente della presenza di bilirubina.

Volume

Il volume dell'eiaculato (in condizioni normali da 2 a 5 ml) è un marker della funzionalità delle vescichette seminali, in quanto queste producono dal 50 all'80% della componente liquida dello sperma. La prostata contribuisce per il 15-30% e il rimanente è fornito dalle ghiandole uretrali
accessorie e dal deferente.

pH

Il liquido seminale ha normalmente un pH alcalino, che oscilla tra 7,5 e 7,8, ed è la risultante tra la secrezione basica delle vescichette seminali e la secrezione acida della prostata. Un pH inferiore a 7 è espressione di disfunzione delle vescichette seminali, un pH superiore a 7,8, in presenza di leucociti, indica la presenza di una infezione.

Fluidificazione

Appena emesso, lo sperma coagula per poi liquefarsi. La liquefazione si completa nel giro di 30' a temperatura corporea (37° C). La coagulazione avviene per opera di enzimi prostatici che agiscono sul fibrinogeno prodotto dalle vescichette seminali, andando a creare una fitta maglia molto impaccata. Una mancata coagulazione dello sperma, oltre che uno scarso volume, indica una disfunzione delle vescichette, o una loro agenesia. Gli enzimi che determinano la liquefazione sono secreti dalla prostata.

Viscosità

La viscosità non va confusa con la fluidificazione. Mentre la fluidificazione è un processo dinamico transitorio di dissolvimento di un coagulo, la viscosità è una caratteristica permanente di un determinato liquido seminale. Normalmente viene valutata facendo defluire lentamente il liquido seminale da una pipetta: un liquido seminale non viscoso forma un filo inferiore ai 2 cm. L'eccessiva viscosità impedisce il normale movimento degli spermatozoi.

Presenza di sostanze chimiche

Nel liquido seminale si trovano normalmente alcune sostanze chimiche quali:

- fruttosio, normalmente in concentrazioni fra 120 e 450 mg/dl. Il fruttosio è prodotto
dalle vescichette seminali sotto stimolo androgenico. Un contenuto più basso di fruttosio rispetto ai valori normali può indicare una infezione delle vescichette seminali o anche una insufficiente secrezione di ormoni androgeni.
- acido citrico, prodotto normalmente dalla prostata. Una bassa concentrazione suggerisce una patologia prostatica.
- glicerofosforilcolina (GFC), i cui bassi livelli possono indicare un deficit dell'epididimo
- zinco, normalmente da 25 a 400 μg/dl.

Caratteristiche microscopiche

La conta degli spermatozoi prende in considerazione, oltre che il loro numero, anche la loro
morfologia e motilità.

Concentrazione degli spermatozoi

Indica il numero di spermatozoi presenti in un millilitro di eiaculato. La valutazione viene
effettuata con l'ausilio di camere di conta (Neubauer modificata, Makler, Burker, Thoma). Secondo l'ultimo manuale di seminologia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, i valori di normalità in termini di numero di spermatozoi per ml sono uguali o superiori a 20 milioni.

Motilità

La coda permette allo spermatozoo un movimento "flagellare" che deve essere anterogrado, cioè deve permetterne lo spostamento in avanti. Entro 2 ore dalla eiaculazione, viene valutata la percentuale di spermatozoi che conservano un moto flagellare che viene descritto come moto rettilineo rapido (A), moto rettilineo lento (B) o moto irregolare (C). In condizioni di normalità, la percentuale di spermatozoi con moto rettilineo A+B deve essere superiore o uguale al 50%, di cui il 25% con motilità rettilinea veloce. La motilità dipende fisiologicamente dalla durata dell'astinenza (diminuisce dopo il quinto giorno) e può essere influenzata dalla temperatura di conservazione del campione, dall'incompleta liquefazione o dall'aumento della viscosità.

Morfologia

La valutazione morfologica degli spermatozoi deve essere effettuata con particolari colorazione istologiche (Papa Nicolau, Giemsa, Diff Quick). Ogni singolo spermatozoo è composto da una testa lunga 4.0-5.5 micron, larga 2.5-3.5 micron e composta dal 40 al 70% da una regione acrosomiale. Si possono osservare molte alterazioni morfologiche della testa di uno spermatozoo (testa a punta, allungate, amorfe, tonde, doppie, con acrosoma ridotto assente o asimmetrico). Il tratto intermedio che collega la testa con il flagello ha una lunghezza di 6.0-7.5 micron ed uno spessore di 1 micron; si possono osservare inserzioni del tratto intermedio asimmetriche, oppure ispessimenti o assottigliamenti. Infine il flagello ha una lunghezza di circa 45 micron (come dieci teste), una larghezza di 0.5 micron e può presentarsi spezzato, mozzo, avvolto, gonfio o doppio. È anche importante annotare la presenza di residui citoplasmatici a livello del tratto intermedio. La presenza di forme anomale non deve superare il 70% del totale. Una quota troppo elevata (teratospermia) compromette la fertilità.

La presenza di spermatozoi riuniti insieme a formare "grappoli" è detta agglutinazione. Una quota maggiore del 10% di spermatozoi riuniti in agglomerati è indice di processi infiammatori o immunologici in atto.

Presenza di altre cellule

Nello sperma possono ritrovarsi altri tipi cellulari: la presenza di forme immature (precursori
degli spermatozoi) in misura superiore al 3% può indicare fenomeni di sofferenza cellulare dovuti a esposizione al calore, varicocele, febbre prolungata, esposizione a farmaci, tossici o a radiazioni. La presenza di cellule del sangue (globuli rossi, linfociti o neutrofili) è un segnale in genere di infezioni o infiammazione delle vie seminali.

Test di Vitalità

Serve a valutare l’eventuale presenza e la relativa percentuale di spermatozoi vitali in un campione. La vitalità degli spermatozoi è definita dalla percentuale di cellule vive, determinata dall’esclusione di un colorante. La percentuale di spermatozoi vivi può essere determinata attraverso varie tecniche di colorazione che si basano sul principio che le cellule morte, che hanno una membrana danneggiata, trattengono determinati coloranti. Al microscopio a contrasto di fase vengono contati di norma almeno 200 spermatozoi, differenziando gli spermatozoi vivi (non colorati) dalle cellule morte (colorate).

La valutazione della vitalità degli spermatozoi rappresenta un controllo dell’accuratezza della
valutazione della motilità, dal momento che la percentuale delle cellule morte non deve superare (nei limiti dell’errore di conteggio) la percentuale degli spermatozoi immobili. La presenza di un’ampia percentuale di spermatozoi vitali ma immobili può essere indicativa di alterazioni strutturali del flagello.

MAR Test

Con questo test si evidenzia la presenza di anticorpi sulla testa degli spermatozoi che interferiscono nel processo di fecondazione. Gli anticorpi antispermatozoo sono prevalentemente immunoglobuline di tipo G (IgG).

Test di capacitazione

Il Test di capacitazione, eseguito sul liquido seminale “in vitro” consente di valutare la quantità di spermatozoi con motilità e morfologia migliori. Gli spermatozoi “in vivo” (all’interno del corpo femminile), subiscono particolari modificazioni che lo rendono in grado di fecondare l’ovocita. Il Test di Capacitazione riproduce tali modificazioni nel fenomeno appunto chiamato di “capacitazione”, mettendo gli spermatozoi a contatto con un “terreno capacitante”. Durante un trattamento di fecondazione assistita (IUI – FIVET/ICSI), al fine di selezionare gli spermatozoi migliori, il liquido seminale viene trattato con una metodica analoga a quella utilizzata nel Test di Capacitazione. Il test pertanto, viene utilizzato come indagine diagnostica nella scelta del trattamento di fecondazione assistita più adatto ad una coppia.

Materiale analizzato

Liquido seminale fresco raccolto mediante masturbazione.

Tempi di risposta

Il risultato dell'esame è disponibile dopo 48 ore dalla raccolta del campione. Se sono richiesti anche i test MAR e di Capacitazione la risposta è disponibile dopo 48 ore.

Informazioni generali

Per informazioni tecniche sull'esame: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 0516486848.
Per prenotare il test scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonare a 051231531.