ISAC test

Aspetti generali

Negli ultimi anni con lo sviluppo di tecniche di biologia molecolare e proteomica si è assistito alla nascita dell’allergologia molecolare che ha fornito diverse conferme e numerose nuove conoscenze in campo allergologico. Si è passati da una diagnostica tradizionale basata su estratti allergenici alla diagnostica molecolare in cui vengono usate le singole molecole allergeniche e che permette di definire in maniera dettagliata le molecole bersaglio delle reattività IgE. Una diagnostica basata sugli estratti allergenici classici presenta sia limiti analitici (difficoltà nella purificazione e standardizzazione degli estratti che hanno una certa variabilità nel contenuto sia tra aziende diverse che nell’ambito della stessa azienda tra lotti diversi) che clinici in quanto può arrivare solo all’identificazione della sorgente allergenica (es. allergia alla pesca, all’uovo,…) ma non ad individuare l’entità molecolare verso cui il paziente si è sensibilizzato. Le molecole hanno, invece, una composizione allergenica ben definita, sono quantificabili, prive di componenti aggiuntive non allergeniche, possono essere riprodotte immodificate ed in quantità illimitata, portano ad una più facile standardizzazione dei metodi diagnostici e ad una riduzione notevolissima della variabilità inter-lotto. Tramite la diagnostica molecolare è possibile ottenere lo specifico profilo allergologico di ciascun paziente. Ciò permette nei pazienti apparentemente polisensibilizzati tramite l’uso della diagnostica tradizionale, di distinguere le sensibilizzazioni primarie o genuine (co-sensibilizzaizone) dalle cross-reattività (fenomeno in cui lo stesso anticorpo IgE può riconoscere due allergeni differenti ma che hanno un’alta omologia strutturale).

Diagnostica molecolare tramite microarray

L’Immunocap® ISAC Test (Immuno Solid-phase Allergen Chip) è il più recente test di diagnostica molecolare basato su microarray, validato e supportato da oltre 220 studi scientifici pubblicati, e permette di determinare contemporaneamente IgE rivolte verso 112 molecole diverse, provenienti da 52 fonti allergeniche tra alimentari ed inalanti.

Applicazioni e vantaggi

  • Pazienti con sensibilizzazioni multiple non facilmente inquadrabili in base ai dati anamnestici, al risultato del test cutaneo (Skin Prick Test) e del dosaggio delle IgE specifiche, in cui per avere un profilo allergologico chiaro sia necessario il dosaggio di un elevato numero di molecole
  • Rivalutazione dei pazienti in immunoterapia iposensibilizzante che non mostrano benefici clinici significativi
  • Casi di anafilassi idiopatica per scoprire eventuali sensibilizzazioni non identificate con i test cutanei
  • In pediatria, grazie alla piccolissima quantità di siero richiesta (30 microlitri)
  • Studi epidemiologici al fine di disporre del più ampio pannello possibile di sensibilizzazioni per ciascun paziente
  • Referto interpretativo. L’ISAC test è semi-quantitativo; la positività per ciascun allergene viene espressa in unità arbitrarie (ISU) e in rapporto alla concentrazione viene stampata una stringa di colore diverso (giallo-arancio-rosso) accanto ad ogni risultato positivo e ciò permette visivamente di avere una panoramica generale su eventuali polisensibilizzazioni e complessità del risultato.

Materiale analizzato

Siero isolato da sangue raccolto in provette da siero (tappo rosso)

Tempi di risposta

Il referto è disponibile dopo 10 giorni lavorativi dal prelievo

Bibliografia

Documento AAIITO e del GdS-ALL SPMeL

Macchia et al. Position statement: diagnostica in vivo ed in vitro nell’adulto delle alergie alimentari IgE mediate. Italian J Allegy and Clinical immunology – 2011;21:57-72

Allergie alimentari e sicurezza del consumatore – Documento di indirizzo e stato dell’arte – Ministero della Salute.